La soia è una pianta erbacea annuale, originaria della Cina, presente in Europa fin dal XVIII secolo e fu importata in America nei primi dell’800. Oggi le principali coltivazioni di soia sono negli Stati Uniti ed in Brasile. Appartiene alla famiglia delle Leguminose, come i piselli, i fagioli ed i ceci e viene utilizzato come alimento dietoterapeutico. Grazie alla lecitina, infatti, abbassa il livello di colesterolo nel sangue, previene il rischio dell’aterosclerosi e dell’infarto del miocardio, e ha anche effetto un ricostituente sul sistema nervoso centrale.
I benefici della soia in menopausa
I fitoestrogeni vegetali sono sostanze vegetali, simili agli estrogeni umani ma molto meno potenti. Tuttavia se introdotti in determinate quantità possono ridurre i sintomi menopausali. Essi, infatti, possono ridurre le vampate. In alcuni studi l’integrazione dietetica con farina di soia (45mg/die) ha ridotto le vampate del 25-40%, in donne che ne avevano almeno più di 14 a settimana. Essendo i fitooestrogeni estrogeni deboli è probabile che ne possano trarre benefico maggiormente le donne con sintomi lievi. Per una sintomatologia più grave è necessario ricorrere a terapie ormonali più incisive.
La soia è un prezioso alleato anche nella prevenzione dell’osteoporosi.
L’osteoporosi, come abbiamo precedentemente visto, dipende da diversi fattori: il sesso femminile, la carenza ormonale e di vitamina D e l’invecchiamento. Studi epidemiologici hanno dimostrato che le popolazioni orientali hanno minore incidenza di osteoporosi rispetto alle occidentali.
Indicazioni dietetiche
La soia si trova nel latte di soia, che ha il grande vantaggio di essere ben digerito e assimilato anche per chi non tollera il latte vaccino, è ricco di ferro e vitamine del gruppo B e grazie alla presenza di lecitina può contribuire notevolmente ad abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Macinando o tostando i semi di soia si ottengono sfarinati da aggiungere alla farina di cereali per migliorare le proprietà nutrizionali dei prodotti da forno. Vi sono anche i germogli di soia che possono essere mangiati da soli o accompagnati alla pasta o all’insalata.
In conclusione per salvaguardare la nostra salute impariamo a consumare la sia in tutte le sue forme.
