Un frutto grande, succoso, dall’inconfondibile aroma tropicale e dalle proprietà riconosciute dalla medicina ufficiale e popolare.
La papaya non appartiene sicuramente alla tradizione gastronomica occidentale, ma nel corso degli anni questo frutto è stato sempre più scoperto e valorizzato anche fuori dall’America, il suo continente d’origine.
A tavola può essere consumato come frutto fresco, nelle ricette si abbina a tantissime preparazioni, la medicina, invece, ne sfrutta le capacità relative alla facilitazione della digestione delle proteine.
L’albero da cui proviene, la Carica Papaya, della famiglia delle Caricacee, è relativamente piccolo, predilige climi tropicali ed è facilmente adattabile: originario del Centro America, viene oggi coltivato anche in Africa e in Asia.
Il frutto di questa pianta è in sè una bacca, principalmente con una buccia verde-gialla e la polpa arancione.
La papaya in cucina
Il frutto può essere consumato crudo o cotto; se preso acerbo va lasciato a temperatura ambiente, poichè matura lentamente.
Va sempre sbucciato e vanno eliminati i piccoli semi scuri centrali.
Può essere mangiato crudo a fette o cubetti, oppure aggiunto all’insalata o utilizzato per frullati, anche in abbinamento con altri tipi di frutta.
Come già accennato, la papaya può accompagnare la carne, e anzi questo abbinamento è consigliabile poichè, come già detto, aiuta la digestione delle proteine; ma è anche consigliabile accostarla al pesce.
Proprietà salutari
La prima delle proprietà della papaya é appunto relativa alla papaina, un enzima proteolitico estratto dal frutto, che permette una più facile digestione di proteine. Essa ha inoltre tradizionalmente funzioni antielmintiche (elimina i parassiti intestinali).
L’elevata quantità di acqua ne fa un frutto dissetante ma anche con proprietà diuretiche, e non sono da trascurare i benefici apportati dai minerali presenti. Per quanto riguarda le vitamine, oltre ad alcune del gruppo B e a una discreta presenza di vitamina A, la papaya spicca soprattutto per essere ricca di vitamina C, il che la rende un frutto utile per le proprietà antiossidanti e di contrasto ai radicali liberi.
In Asia la medicina popolare attribuisce molte funzioni anche ai semi di papaya, a partire dalla protezione del fegato.
Valori nutrizionali
Un etto di papaya contiene circa l’80% di acqua e fornisce tra le 30/40 kcal, per la maggior parte zuccheri, che rappresentano quasi il 10% del totale, insieme a circa il 2% di fibre. Tra i minerali più presenti ci sono potassio, calcio, fosforo, magnesio, sodio e ferro. Per quanto riguarda le vitamine sono presenti la B1, B2 e B3, A e soprattutto C.
fonte: benessere.com
